Mondo Nautica/Navigazione

Miglia e Nodi
1 Luglio 2014 ore 09:00

Miglia e Nodi

Dagli antichi solcometri ai moderni strumenti che sfruttano l’effetto Doppler. Ecco come, nel corso dei secoli, si è evoluto il sistema per determinare la velocità di una imbarcazione in mare.
Marco Sassu

Il termine nodo deriva dall’uso del solcometro a barchetta, uno strumento che anticamente veniva adoperato a bordo delle navi per determinare la loro velocità. I solcometri sono gli strumenti che consentono di determinare lo spazio percorso da una nave e quindi, indirettamente, conoscendo il tempo impiegato a percorrere tale spazio, anche la velocità. Il più semplice e il più antico di questi strumenti è il già citato “solcometro a barchetta”. Questo antico strumento, ormai in disuso, consisteva in una lunga sagola, marcata con dei nodi, al termine della quale veniva fissata, con una patta d’oca, la barchetta. Questa era una tavoletta galleggiante, a forma di settore circolare, avente approssimativamente il raggio di cm 20 e con ampiezza angolare prossima ai 90°, che veniva opportunamente zavorrata con dei piombi perché restasse in posizione verticale.

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