Mondo Pesca/Eging

Supersquid a Su Gunveteddu
15 Gennaio 2020 ore 07:01

Supersquid a Su Gunveteddu

50 eginger disposti uno a fianco all’altro lungo tutta la spiaggia di Su Gunventeddu a Pula. Tre ore e mezzo di gara e, tra le altre, due catture da record: la seppia di Nicola Zucca e il calamaro di Alessandro Faedda.
Alberto Belfiori

Il raduno è alle 14, da Sardegna Pesca, in via Po a Cagliari. Emanuele Orsat-ti, padrone di casa, è lì, domenica 8 dicembre, ad accogliere una cinquantina di scalmanati in gilet e scarponcini, che non mancano di saccheggiare il fornitissimo e storico negozio della capitale col più completo campionario di esche per eging di tutta l’Isola. Carlo Leone, la mente, il regista del movimento che in Sardegna è in rapida crescita, perfeziona le iscrizioni e distribuisce gadget. L’occasione è una tappa del Yamashita Tournament, circuito itinerante di eging aperto solo alle esche testate da Eisuke Kawakami. Il programma dice che la gara si svolgerà a Pula, a Su Gunventeddu, una spiaggia riparata con fondale basso e misto. Appuntamento al parcheggio alle ore 16:00. Quindi, estrazione dei nominativi per la disposizione sull’arenile, visto che ognuno sceglie la sua postazione. Alcuni si muovono spediti, ma la maggioranza si trasporta senza fretta verso una vaga destinazione. Le estremità sono spot teoricamente ideali per la vicinanza delle rocce, ma anche in centro spiaggia, a una certa distanza, sembra ci siano delle pietre. Insomma difficile scegliere ma in breve la spiaggia è completamente invasa, con ordine regolare. Sembra il colonnato del Bernini a San Pietro, solo che il bianco del travertino è sostituito da scuri giubbotti, pantaloni tecnici e scarpe impermeabili. Peccato, immagino lo stesso scenario colorato da fantasie policrome. Potrebbe essere una festa della pe-sca, del calamaro. Spero che i giovani colgano la positività dell’esporsi tra loro ma soprattutto al pubblico, con tinte chiare, più o meno vivaci… africane, comunque espressione di sobria e libera felicità, in sintonia col popolo, sostenitore o detrattore della pesca.

 

Non ci vuole molto per il primo strike e altrettanto poco a percorrere la spiaggia da un estremo all’altro per fotografare il secondo. In questo caso vale proprio la pena, Nicola Zucca già in evidenza nel 2016, negli scogli di Giorgino, e una copertina di Mondo Pesca, stupice tutti. Infatti, ancora a luce, spiaggia una seppia gigantesca, almeno un chilo e mezzo. Io mi rassegno a fare la spola tra un capo e l’altro della spiaggia, ma Alessandro Faedda non ci sta. Prima salpa una seppia dignitosa e poco dopo un calamaro da record. Come dire: ca-o Nicola, guarda che ci sono anch’io.  Tutte le catture, per regolamento, pena l’invalidazione, vengono fotografate con l’esca ancora agganciata e postate sul “gruppo”. Io continuo nel mio incessante peregrinare. A un certo momento il centro spiaggia va in letargo e i segnali arrivano, alternandosi, solo dalle estremità, quindi… quindi passeggiate a gogo come avessi vent’anni, finché la mai doma Federica Palmas, posta una seppia che non sembra male ma che verrà valutata soltanto alla pesatura ufficiale, anche perché il Leone si sveglia e alle 19:30 dà fiato alle trombe. Pula - Cagliari scorre veloce, la meta è Sardegna Pesca. Il buon Orsatti è ancora lì, in attesa del gruppo, con la bilancia appena revisionata. In dieci vanno al peso e finalmente si dipana il mistero sul primo classificato. Vince Nicola Zucca, davanti a Alessandro Faedda e la sorridente Federica Palmas, autrice di una importantissima ultima cattura della gara. Tutti contenti ed entusiasti, per la manifestazione che si chiude a tavola e per la crescita del movimento.

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