Mondo Pesca/Canna da riva

Arbatax Incorona Floris
15 Gennaio 2020 ore 07:01

Arbatax Incorona Floris

Nicola Floris conquista il regionale organizzato ad Arbatax dal Fishing Club Mar-co Carta. Una bella manifestazione per una tecnica gloriosa che ha bisogno di un deciso rilancio.
Federico Melis

Ben tornata Canna da Riva! La tecnica di pesca più identitaria, storica e gloriosa, vive, nostro malgrado, un periodo di innegabile difficoltà. Rino Gaetano cantava: “Mio fratello è figlio unico, represso, calpestato, odiato, deriso…” e ancora “frustrato, picchiato, derubato, denigrato…”. Nessun’altra tecnica di pesca vive un momento così difficile. La Canna da Riva è la tecnica grazie alla quale in tanti abbiamo avvicinato questa passione, ma è vietata proprio nei luoghi dove è nata: le aree portuali, “anticamente” disponibili, oramai sono off limits e chi viene pescato “in flagrante”, rischia grosse multe e il sequestro dell’attrezzatura, manco fossimo delinquenti. Ci chiediamo quale immenso pericolo possa recare un galleggiante, o forse un pescatore sul suo panchetto costi- tuisce una seria minaccia? “Andate via!”, quante volte abbiamo sopportato questa frase? Non deve stupire quindi se il recente campionato sardo di Canna da Riva, organizzato dal Fishing Club Marco Carta, abbia dovuto integrare nella dicitura il termine “promozionale”. Le difficoltà di organizzare delle selettive provinciali, dovute soprattutto a vincoli e divieti imposti dalle autorità portuali, ha portato ad una formula “condensata” in un solo evento, quello appunto di Arbatax. Dobbiamo quindi ringraziare lo sforzo dei ragazzi ogliastrini, capitanati da ormai 14 anni da Secondo Carta e supportati dallo sponsor tecnico Tubertini. La manifestazione, divisa in due manche, si è svolta domenica 15 dicembre ed ha visto la partecipazione di una quarantina di agonisti, arrivati da tutta la Sardegna: Sarrabus, La Maddalena, Porto Cervo, Nuoro e Arbatax presenti! Quaranta non sono molti ma l’unico molo concesso non avrebbe potuto offrire spazio per altri garisti.

 

Le due manche di Nicola
Nei giorni precedenti la gara, un vento impetuoso ha spazzato la costa ogliastrina ma, per fortuna, la mattina di domenica, bonaccia e sole hanno accolto i partecipanti che hanno piazzato i panchetti nel molo di levante, a un passo da La Rosa dei Venti, bar ristorante scelto come location dagli organizzatori. Il fondale variava dagli 8 ai 12 metri a seconda della postazione; quote importanti che hanno consigliato l’utilizzo di parature adeguate. Come ben sanno i pescatori di Arbatax, qui si usa il bulk e cioè si condensa la zavorra in un unico grosso pallino o più pallini molto ravvicinati. In questo modo il finale raggiunge il fondo velocemente. Delle due manche, la seconda, che si è svolta nel pomeriggio, è stata la più ricca di catture. Chi ha subito trovato la soluzione vincente è stato Nicola Floris. Il portacolori del Nautilus Nuoro ha preparato una paratura con torpilla da 6 grammi, pasturando con uno sfarinato molto denso e compatto, in modo da creare un fondo sotto il suo galleggiante. Periodicamente lanciava anche palle di sfarinato meno dense, in modo da avere una “colonna” di pastura che dalla superficie scendesse al fondo. Così facendo Nicola è riuscito a pescare sia in calata, soprattut-to boghe, che a fondo, tanute anche di grossa taglia, una bella occhiata, tordi e saraghetti. Nico- la è stato l’unico a totalizzare due primi di settore. La vittoria rappresenta, per il portacolori del Nautilus Nuoro,  un riconoscimento che premia la sua grande passione. Pescatore di ottimo livello sia in mare che in acque interne, Nicola può mostrare con orgoglio la meritata medaglio d’oro. E un grande applauso deve andare ad An- drea Biancheddu della Cpsd La Maddalena; primo dopo la prima manche e ottimo secondo assoluto. A difendere i colori di casa ci ha pensato Simone Ledda, costante nelle due manche e alla fine terzo assoluto. Insomma un podio importante che dà lustro all’albo d’oro di questo regionale ritrovato. La premiazione ha concluso in bellezza la manifestazione. I migliori sono stati premiati e immortalati da Francesco Carta, figlio di Secondo e fotografo per l’occasione. Infine, un grazie affettuoso da parte di tutti a Gianfranco e Mariannina Carta, genitori di Marco a cui è intitolata la società ogliastrina. Infine: Ben tornata Canna da Riva.

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